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CONGREGAZIONE DELLE
SUORE INFERMIERE DELL'ADDOLORATA |
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LA
STORIA |
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La storia dell'Ospedale Valduce comincia nel 1853, anno in cui
Giovannina Franchi, nobildonna comasca, fondò, nella Contrada dei
Vitani, una "Casa" di accoglienza per i malati poveri della
città. Nel 1878 iniziarono poi i lavori per la costruzione di una casa "più
consona alle necessità dei tempi", che consentisse un maggiore spazio di azione.
Su una proprietà donata dal canonico Bernasconi, a levante del torrente
Valduce, sarebbe infatti in seguito nato quel complesso di costruzioni
che oggi ospitano l'Ospedale Valduce. Nel 1879 le sedici consorelle infermiere, guidate da Madre Giuseppina
Pozzi, vi si trasferirono dalla Contrada dei Vitani, per proseguire, coerentemente allo spirito della fondatrice, a prestare "opera pia,
indefessa, intelligente, caritatevole e sempre gratuita agli ammalati
poveri della città". Con il passare del tempo aumentarono |

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di
pari passo e
vocazioni e le prestazioni: l'ospizio si trasformava sempre più in una struttura in cui, oltre
all'assistenza, si offrivano ai malati cure più qualificate. Entrarono
così nella Casa "valenti sanitari"
che negli anni della prima guerra
mondiale si |
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prodigarono
nell'assistenza dei feriti ospitati in
quei 70 letti di cui la struttura allora disponeva. Nel 1922 si costituì una "Casa di salute" che venne dotata
nel 1928 di una sala operatoria avente gli accorgimenti
tecnico-scientifici che le più progredite conoscenze
del tempo, nell'arte medica e chirurgica, potevano suggerire. Iniziò così in quegli anni
un'attività sanitaria assistenziale moderna. |
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Nel 1962, con successivi ammodernamenti, si avviò la costruzione
dell'edificio che rappresenta oggi il corpo centrale dell'ospedale e che
nei suoi 8 piani accoglie i vari reparti. La realizzazione
dell'attuale, imponente monoblocco, sorto arretrato
rispetto a |
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Via Dante e a filo di Via Santo Garovaglio, ebbe inizio nel
1963, sul terreno dove prima
avevano sede vigna e giardino e la
"Casa Ecclesiastica". Il nuovo complesso, che diede una
configurazione del tutto nuova alla Casa di Cura Valduce e che venne ultimato nel 1968, disponeva di 360
posti letto ed era dotato dei servizi necessari: laboratorio analisi,
radiologia, terapia fisica ecc..., sia per i degenti interni
all'ospedale che per i pazienti esterni. Svolta fondamentale
per la vita dell'istituzione
è |

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stata
la
"Classificazione" del 1974, con cui la Giunta Regionale
Lombarda ha attribuito al Valduce la qualifica di Ospedale Generale di
Zona. In meno di 100 anni la struttura si è quindi evoluta da casa di
assistenza ai poveri della città in ospedale moderno in cui, accanto
alla cura dei malati condotta con sofisticate attrezzature, si coltiva
con sollecitudine, così come aveva voluto Giovannina Franchi, l'attenzione amorosa per la sofferenza del malato. |
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