La storia dell’Ospedale Valduce inizia con il primo di marzo del 1878, data di avvio dei lavori per la costruzione di una casa " più consona alla necessità dei tempi". In questo modo su una proprietà donata dal canonico Bernasconi, a levante del torrente Valduce, sarebbe nato quel complesso di costruzioni che possiamo oggi notare e che ospitano appunto l’Ospedale Valduce. Nel 1879 le sedici pie infermiere, guidate da Madre Giuseppina Pozzi si trasferirono dalla loro casa di Contrada dei Vitani per continuare a prestare "opera pia, indefessa, intelligente, caritatevole e sempre gratuita agli ammalati poveri della città, che non possono essere ospitati nel civico ospedale".
anni della prima guerra
mondiale nell’assistenza ai 70 feriti ospitati nei 70 letti che la casa aveva
messo a disposizione. Nel 1922 si costituì una "casa di salute" che
venne dotata nel 1928 di una sala operatoria. Inizia così in quegli anni una
attività sanitaria assistenziale moderna che andrà sviluppandosi con
l’arricchimento di letti, servizi e opere murarie assumendo così, dopo la
seconda guerra mondiale, una configurazione all’altezza delle esigenze dei
tempi. Nel 1962 inizia la costruzione dell’edificio che rappresenta oggi il
corpo dell’ospedale e che nei suoi 8 piani ospita le varie specialità. Il
nuovo complesso, ultimato nel 1968, è capace di 360 posti letto ed è dotato
dei servizi necessari quali laboratorio analisi, radiologia, terapia fisica ecc.
per i degenti e per i pazienti esterni. Nel 1974 la Giunta Regionale Lombarda
classifica il Valduce come Ospedale Generale di Zona. In meno di 100 anni la
struttura si è quindi trasformata da casa di assistenza ai poveri della città
in ospedale moderno dove accanto alle sofisticate attrezzature, continuamente si
coltiva l’attenzione per il malato e la sofferenza, così come era stato
indicato dalla Fondatrice Madre Giovannina Franchi.
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